Affrontare il primo giorno di lavoro - Consigli su come si inizia

 La prima volta non si scorda mai. C’è stato il primo giorno di scuola, forse quello all’Università, e poi è arrivato inesorabilmente il primo giorno di lavoro con tutto il suo carico di ansie e aspettative. 

Piacerò ai colleghi? Andrò d’accordo con il capo? Inutile arrovellarsi il cervello con tali interrogativi, perché, per chi si accinge a iniziare una nuova occupazione, c’è solo una cosa da fare ossia visualizzare un ottimo primo giorno davanti a sé. 

Vero è che la pandemia ha contribuito a renderci più fragili anche nello svolgimento delle normali attività, figuriamoci quando si tratta di entrare in una nuova azienda, ancor di più se si tratta del primo impiego. Attraverso alcune dritte, però, è possibile risalire la china e non farsi travolgere dall’ansia di prestazione.


Consigli per chi inizia un nuovo lavoro


Vediamo, dunque, alcuni consigli per chi ha iniziato un nuovo lavoro che rappresenta, quasi sempre, una sfida impegnativa, sia che si tratti di necessità o di un impiego scelto. Passiamo in rassegna un breve vademecum sul primo giorno di lavoro:

  • A - tutto parte dalla sera prima. Sì a una cena che vi consenta di rimanere leggeri e di addormentarvi con facilità. Una buona dormita sarà foriera di un ottimo aspetto l’indomani.
  • B - c’è bisogno di sottolineare l’assoluta importanza della puntualità? Dovrete esserlo come un orologio svizzero, se non in anticipo. Anzi, 10 minuti prima del previsto vi consentiranno di studiare per bene la vostra nuova sede lavorativa. Non il caffè al bar nell’attesa eh, ma qualche minuto per respirare profondamente (se fate yoga, sapete di cosa stiamo parlando) e attendere il vostro ingresso trionfale.
  • C - Il primo giorno fa rima con burocrazia. Fate domande se è opportuno, accertatevi di avere con voi i vostri documenti d’identità: serviranno per formalizzare l’assunzione. Richiedete dei biglietti da visita se il lavoro li prevede.
  • D - cercate di capire dove sono la stampante, il bagno, l’uscita di emergenza.
  • E - non c’è modo migliore d’iniziare una conversazione con i colleghi, chiedendo informazioni sul quartiere. E’ cosa buona e giusta pranzare con loro il primo giorno di lavoro, no alla schiscetta. Sarà una buona occasione per comprendere le loro abitudini in pausa pranzo e, aspetto di cui tener conto a fine mese, se sono previsti dei buoni pasto.
  • F - opta per vestiti adeguati. Che si tratti di una banca o di salire su una gru, ogni mansione richiede un outfit adatto. Pertanto, se lavori in ufficio no alle sneaker.
  • G - espressioni vietate: “Nella precedete azienda lo facevamo in modo diverso”.
  • H - all’uscita, se non hai la macchina, studia tutti i percorsi casa-lavoro; ciò ti consentirà di conoscere le alternative e non fare mai tardi.



Ma cerchiamo ora di comprendere come consolidare un’immagine positiva durante i primi giorni di lavoro, utili per stabilire un rapporto ottimale con tutta la squadra. Innanzitutto all’ultimo arrivato si concede sempre tempo per adattarsi all’ambiente, basta che si inizi con il piede giusto. 

E allora:

  • Regola n°1 - dimostrarsi sempre entusiasti e collaborativi. I problemi personali rimangono fuori dall’ufficio.
  • Regola n°2 - promuovere sempre un certo spirito di squadra. Bisogna tenere in considerazione le opinioni degli altri e condividere tutte le idee e le iniziative.
  • Regola n°3 - cercate di ricordare i nomi dei colleghi. Nessuno pretende di ricordarli dopo 1 giorno di lavoro, ma è un problema se a fine settimana non si riesce a ricordarne nemmeno uno.
  • Regola n°4 - durante i primi tempi sarebbe utile informarsi sulla storia dell’azienda (in realtà è una mossa astuta già dal colloquio). Chiedete, quindi, di leggere report, relazioni, documenti aziendali.
  • Regola n°5 - non siate inermi. Finite un lavoro? Mostratevi interessati e chiedete che vi venga affidato altro.
  • Regola n°6 - prendete appunti e cercate di essere sempre sul “pezzo”. Mai presentarsi a una riunione senza taccuino!
  • Regola n°7 - chiedete aiuto. Via competizioni e sensi d’inferiorità fuori luogo, il vero segreto è proprio affidarsi agli altri e porre domande prima di lavorare a un nuovo progetto.
  • Regola n°8 - dosate il livello d’intimità con i colleghi. L’ufficio non è il posto migliore per lasciarsi andare a confidenze, perché qualora dovessero verificarsi dei conflitti, queste ultime potrebbero ritorcersi contro. E’ preferibile un atteggiamento aperto, bensì senza entrare nella sfera personale. Amicizia e lavoro non vanno a braccetto.
  • Regola n° 9 - ricordatevi cosa avete dichiarato durante il colloquio. Se avete messo in luce una vostra competenza, non potete dimostravi sprovveduti proprio in quella.
  • Regola n°10 - aggiornate i profili social ed eliminate eventuali foto non proprio in linea con l’immagine che l’azienda vuole trasmettere di se.


Ma soprattutto mantenete la calma e non abbiate fretta. Sono necessari almeno 6 mesi per risultare totalmente immersi nel contesto in cui si lavora. E ricordate che il lavoro è solo lavoro, una volta terminata la giornata, portare carte e incombenze varie a casa non farebbe altro che inficiare la qualità della vostra vita. 

Scritto da Veronica Otranto Godano .