Soft skills: cosa sono

La denominazione “Soft skills” si riferisce a competenze particolari da inserire nel proprio curriculum vitae. La loro importanza è a tal punto elevata, che qualora non venissero indicate nel proprio cv, quest’ultimo potrebbe addirittura essere considerato dai datori di lavoro e dalle aziende come “mancante” di requisiti fondamentali per approcciarsi a quella determinata esperienza lavorativa. In alternativa, potrebbe anche essere visto come “mal fatto”.


Le abilità in questione possono essere tradotte con l’espressione “competenze trasversali” e non riguardano minimamente quelle tecniche o anche professionali, né quelle acquisite tramite il proprio percorso di istruzione. Piuttosto, si tratta di tutti quei fattori che fanno parte del settore relazionale e si riferiscono al modo in cui si ottengono i risultati, alla capacità di far fronte allo stress, ma non solo. Di seguito una guida completa per individuare queste skills particolari e inserirle nel curriculum.



Soft skills: di che cosa si tratta

Le Soft skills sono delle competenze o abilità molto richieste da numerose aziende e dai datori di lavoro. Si può affermare che risultino così importanti, tanto che alcuni le considerano più necessarie dell’esperienza lavorativa accumulata.

Si tratta di conoscenze e modi di approcciarsi al mondo del lavoro, che possono essere acquisiti grazie al bagaglio di esperienze sia personali sia lavorative che si è avuto modo di sperimentare nel corso degli anni, sia possono derivare dai tratti caratteriali che definiscono la propria personalità.

Oltre a questo, possono anche derivare dall’ambiente sociale e culturale che si è frequentato nel corso della propria vita.

Come accennato, le conoscenze in questione non fanno parte della preparazione ottenuta dagli studi effettuati, né da corsi aggiuntivi che sono stati svolti, ma nemmeno dalle competenze tecniche o linguistiche, digitali.

Per capire meglio di cosa si tratti, si possono indicare come abilità utili per far capire a chi legge il curriculum vitae il modo in cui un determinato individuo si pone per svolgere al meglio il proprio lavoro, come ad esempio la sua capacità nel reggere lo stress e il suo modo di relazionarsi con staff e clienti.

Al fine di una maggiore comprensione, meglio analizzare ogni soft skill per capire anche per quale motivo siano considerate così importanti e perché siano così richieste per l’assunzione.

Quali sono queste competenze particolari

Le abilità in questione sono diverse e sono numerose quelle considerate come “fondamentali” da numerose aziende. Spesso infatti possono persino essere indicate tra i requisiti richiesti in un annuncio di lavoro.

Una ad esempio è la capacità di fronteggiare le situazioni stressanti e poterle affrontare senza lasciarsi coinvolgere emotivamente da esse e senza che le conseguenze dello stress si ripercuotano in modo negativo sui risultati da raggiungere nel lavoro.

Collegata a questa skill vi è anche la capacità di sapersi controllare e saper reagire in modo idoneo di fronte a forti pressioni lavorative oppure davanti a problematiche che sorgono durante l’attività lavorativa.

Saper mantenere il controllo però significa anche evitare di trasmettere preoccupazione oppure ansia, timori o tensioni agli altri membri dello staff. Già da questi elementi si può intuire come le soft skills siano importanti e perché sia necessario specificarle all’interno del proprio curriculum vitae.

Oltre a quelle elencate però viene richiesto in numerosi settori lavorativi anche la capacità di saper comunicare in modo efficace. Tale competenza è importantissima non solo nel momento in cui occorre rivolgersi ai clienti in modo diretto, ma anche nel caso si svolgano lavori inerenti la scrittura o la pubblicità, che danno comunque molta importanza all’aspetto comunicativo.

In più quando si parla di questa competenza, si intende anche riuscire a trasmettere in modo chiaro diversi contenuti alla clientela o agli altri colleghi, tramite modalità diverse o in modo sintetico, ma non solo. Tutto ciò infatti significa anche saper ascoltare, non solo sapersi esprimere.

Oltre alla comunicazione però può essere molto importante anche saper gestire le varie informazioni. Questo non vuol dire solo saper acquisire delle nozioni provenienti da fonti differenti, ma anche saperle selezionare, organizzare o distribuire.

Tra le abilità “soft” più importanti però vi è anche quella di saper lavorare all’interno di un gruppo. Di contro, sul cv può anche essere inserita una frase che indica che si sa anche lavorare bene individualmente, se si ha realmente tale bravura.

A tutto ciò si aggiungono anche altre competenze molto richieste dai datori di lavoro.



Le altre abilità richieste dalle aziende e in diversi settori

Tra le altre abilità richieste da numerose imprese e in diversi campi lavorativi, sicuramente vi è quella di saper lavorare in autonomia. Attenzione a non confondere tale competenza con quella di saper svolgere progetti individualmente. Essere autonomi infatti significa non aver bisogno di un continuo controllo da parte dei propri superiori, né di una continua supervisione o approvazione dei progressi che si svolgono.

Piuttosto, chi possiede tale skill saprà portare a termine il compito che gli è stato assegnato, in modo del tutto auto-organizzato.

Collegata a questo fattore vi è anche la soft skill dell’autostima e della fiducia in sé. Ciò significa che è molto importante essere del tutto consapevoli delle competenze che si possiedono, credere in queste e soprattutto non lasciarsi mai trasportare dalle critiche che si ricevono o dai giudizi degli altri.

Fondamentale è poi il “problem solving”, che non solo comprende la fiducia in sé, ma anche la capacità di mantenere il controllo di fronte a un problema improvviso. Questa abilità però non si esaurisce con il fatto di saper reagire in modo idoneo, che è stata già accennata, ma comprende anche la bravura nel trovare una soluzione al problema, intervenendo in modo tempestivo e opportuno.

Le aziende però apprezzeranno leggere nel curriculum vitae di una persona, anche il fatto di sapersi adattare a diversi contesti lavorativi o modi di lavorare, nonché a turni, a programmi diversi.

Ne consegue che l’individuo dovrà necessariamente possedere una certa flessibilità, ovvero essere aperto a eventuali cambiamenti che gli possono essere comunicati nel corso dello svolgimento dell’attività lavorativa.

Per essere assunti però si dovranno anche avere altre skills. Tra queste, il fatto di saper lavorare per obiettivi dimostrando impegno, ma anche determinazione, ma soprattutto mostrando che realmente si riescono a perseguire i risultati richiesti.

Va di pari passo a questa anche un’altra abilità, che riguarda la pianificazione e l’organizzazione dei vari fini da perseguire, facendo attenzione anche al tempo che si ha a disposizione e agli strumenti che si possono usare per ottenere il risultato prefissato.

Utile a tal fine, può essere l’attenzione ai vari dettagli e la precisione che si ha nel tenerli in considerazione o nel saperli sfruttare, per raggiungere un livello eccellente.

Oltre a tutte queste elencate però vi sono anche altre soft skills da poter inserire nel proprio cv, se si possiedono.

Le altre competenze richieste dai datori di lavoro

Anche avere una buona capacità di apprendimento sarà sicuramente apprezzata dai datori di lavoro, nel momento in cui leggeranno ciò nel cv di un candidato.

Collegata a questa vi è anche la capacità di riconoscere le proprie difficoltà e saperle superare, apprendendo nuove informazioni, studiando nuove materie, migliorando quelle nozioni che prima si conoscevano in modo lacunoso.

Mostrarsi curiosi e pronti ad aggiornarsi di continuo infatti può essere un buon modo per avvicinare la possibilità di essere assunti.

Concetto simile è il fatto di essere intraprendenti e dimostrare di avere anche una certa capacità di prendere iniziative o di proporre nuove idee. Proprio riguardo queste ultime, di fondamentale importanza è la creatività, intesa non solo come il fatto di riuscire a dare forma a nuove intuizioni, ma anche come la capacità di guardare il mondo da prospettive differenti, per migliorare la situazione attuale.

Importante poi anche la leadership, che non tutti possiedono. Si tratta infatti di un’abilità particolare, che consiste nel saper guidare gli altri o un gruppo di persone, indirizzandoli verso le strade giuste per perseguire gli obiettivi comuni.



Le competenze trasversali nell’ambito delle relazioni interne ed esterne

Meritano un paragrafo a sé quelle “competenze trasversali nell’ambito delle relazioni interne ed esterne”, ovvero quelle soft skills da possedere sia per relazionarsi al meglio con gli altri colleghi, sia con individui che non fanno parte dell’ambito lavorativo e clienti.

Tra queste skills vi è la capacità di negoziazione, che indica l’abilità nel riuscire a trovare un compromesso tra le richieste degli interlocutori e i propri fini, per riuscire a trovare un accordo che possa essere valido e vantaggioso per entrambe le parti.

A questa poi si collegano le capacità relazionali ed espressive. Sebbene di queste ultime si sia già parlato nel discorso della comunicazione, con “competenze relazionali” invece si indica anche la capacità di mostrarsi disposti a conversare, ad ascoltare gli altri, ad aiutare la clientela a risolvere le problematiche, sorridendo e rimanendo gentili, evitando di mostrarsi chiusi o non propensi all’aiuto.

In più, per lavorare in modo perfetto e apparire professionali, sarà anche necessario saper controllare i propri sentimenti e le proprie sensazioni, durante lo svolgimento del turno lavorativo.

Molti datori di lavoro poi valutano anche la presenza di un’altra soft skill: il cosiddetto “orientamento al cliente”, che consiste nella capacità di saper soddisfare al meglio le sue richieste e anche di saper applicare la frase “il cliente ha sempre ragione”.

Dato il lungo elenco di soft skills e anche le competenze alle quali tali abilità si riferiscono, si può capire perché siano considerate così importanti e perché il proprio CV potrebbe essere considerato “non completo”, qualora non venissero specificate almeno alcune tra quelle in elenco.

Scritto da
Giada Fiordaliso