Il Business plan: Che cos’è e come farlo - esempi

Il Business plan viene indicato anche con la denominazione “piano industriale” e si tratta di un documento utile che serve per illustrare un progetto e tutte le sue caratteristiche.
Tale espressione viene usata però anche con altri significati, come ad esempio l’indicazione di una suddivisione del proprio compito in più fasi.


La giusta connotazione però è quella che prevede di indicarlo come la perfetta descrizione di tutti i dettagli del proprio progetto, delle strategie, delle eventuali modalità di vendita, del marketing, ma non solo. Nel “piano business” vengono anche scritti gli obiettivi e i diversi step in cui si divide il lavoro. Questo però non basta per descrivere questo plan così importante e in più può servire anche capire come crearne uno. Saper realizzare un piano del genere infatti può essere molto utile anche per poter inserire tale capacità all’interno del proprio curriculum vitae. Si tratta infatti di un requisito molto apprezzato dalle aziende, la cui presenza nel CV viene valutata in modo molto positivo dai recruiters.

Il Business plan: di che cosa si tratta esattamente

Il Business plan serve per descrivere un piano appartenente al settore imprenditoriale e/o un progetto. Al suo interno devono essere compresi diversi elementi, come ad esempio i vari obiettivi, le diverse strategie di marketing che saranno utilizzate, ma anche le analisi finanziarie che prevedono il quadro dei possibili guadagni successivi.
Sono molti gli ambiti lavorativi in cui viene richiesta la capacità di saper comporre e poi seguire un piano del genere. Per questo, inserire tale skill sul proprio curriculum vitae può essere un punto in più per ottenere un determinato ruolo di lavoro, soprattutto all’interno di una categoria manageriale oppure anche in un’impresa.
Di solito un “piano imprenditoriale”, altro modo per indicare il tipo di illustrazione in questione, si compone di due parti. Una è di tipo descrittivo e l’altra invece è una parte composta da analisi numeriche.
La prima prevede una spiegazione del progetto, ma anche un’analisi delle eventuali aziende o imprese rivali, nonché un’indicazione di tutte le risorse utili per riuscire ad ottenere gli scopi prefissati.
Per quanto riguarda invece la seconda parte, si tratta di una sezione in cui sono presenti analisi economiche, in particolare quelle patrimoniali, ma anche previsioni di guadagni.
Oltre a questo, per capire al meglio le caratteristiche di quello che viene chiamato anche “piano industriale”, può essere utile sapere a cosa serve.

A che cosa serve

Il Business plan si utilizza come guida, perché analizzare le varie fasi del compito da svolgere o del progetto da portare a termine, può essere molto utile per capire eventuali problematiche, eventuali punti deboli, e riuscire a colmarli per tempo.
Oltre a questo, procedere per step è importante per poter ottenere degli ottimi risultati e per migliorare il progetto passo dopo passo. Questo però non basta per definire il piano in questione, anche perché spesso è necessario comporne uno per poter poi presentare agli istituti di credito delle richieste di finanziamento.
La parte più importante però è capire come realizzare un plan del genere.

Come fare per realizzare un plan per il proprio progetto

Il Business plan, come accennato, è un documento molto importante e diventa necessario nel momento in cui si deve illustrare un progetto alle altre persone, che siano clienti o istituti finanziari, capi.
Comporne uno nel migliore dei modi è quindi di fondamentale importanza. Per riuscirci, prima di tutto si deve realizzare una descrizione che introduca l’argomento del proprio progetto. Nel caso si voglia dare vita ad un’impresa, allora dovranno essere elencate anche tutte le caratteristiche di quest’ultima oppure del programma che si intende mettere in atto.
La parte successiva prevede poi di presentare sia il responsabile del plan, sia tutte le esperienze pregresse in tale ambito, ma non solo. Si dovranno infatti anche elencare tutti i nomi di coloro che ricopriranno i diversi ruoli nel programma.
In più non dovranno mancare anche le indicazioni sugli obiettivi da perseguire, come fare per raggiungerli, ma anche le varie analisi di mercato, le indicazioni delle previsioni del mercato e, come accennato, le caratteristiche della concorrenza.
Può essere utile anche un’analisi di tutti quegli elementi che possono rientrare nelle eventuali problematiche relative alla gestione. Altrettanto importante può essere scrivere come far fronte a tutti i possibili ostacoli che si possono incontrare. A tutto questo poi si devono anche aggiungere le strategie di vendita oppure come si intende svolgere l’organizzazione commerciale.
Deve essere inoltre illustrato anche il piano di marketing, al fine di aumentare le vendite del bene o del servizio, oppure al fine di sponsorizzare il proprio progetto o prodotto. Sia nel caso della sola sponsorizzazione o anche in quello della vendita, dovranno essere descritte anche tutti gli elementi che compongono la campagna pubblicitaria.
Per realizzare però un ottimo Business plan sarà necessario anche descrivere se risulta fattibile dal punto di vista tecnico, da quello produttivo, ma anche da quello degli investimenti.
Per quanto riguarda questi ultimi infatti dovrà anche essere indicato l’importo di tutti gli aiuti finanziari che occorrono per il raggiungimento dei fini. Stesso concetto per la disponibilità della manodopera, che dovrà essere illustrata in ogni minimo dettaglio, così come anche l’eventuale disposizione di servizi di trasporti o di altra tipologia.
Oltre alla sezione dedicata al cosiddetto “piano di fattibilità tecnico” appena indicato, è necessario però inserire nel proprio Business plan anche il “piano di fattibilità economico”. Questo prevede di analizzare il programma dal punto di vista finanziario, stabilendo un quadro triennale oppure anche basato su un periodo di tempo di 5 anni o anche più tempo, se necessario.
Collegata a questa parte vi è poi anche l’indicazione delle informazioni relative alla possibile redditività che si presume ottenere per merito dell’investimento. Da indicare poi anche le eventuali problematiche o fattori di rischio che possano apportare ostacoli su questo lato.
Un vero “piano di affari”, altra denominazione con cui può essere indicato il tipo di illustrazione del proprio progetto, deve però essere composto anche dall’elenco di tutti gli investitori, nonché da un’analisi dei possibili rischi ambientali che il proprio programma può provocare.
In più non devono mai mancare le descrizioni relative al tempo che si impiegherà per portare a termine le varie fasi illustrate.
Va anche precisato che questa spiegazione si riferisce a un tipo di business plan complesso, che riguarda grandi aziende o imprese. Come accennato infatti l’espressione può indicare anche più semplicemente la suddivisione in step di un determinato compito da portare a termine.
In questo caso la realizzazione del plan è simile, ma presenta meno dettagli. Basterà infatti indicare l’eventuale presenza di aiuti economici richiesti, i nomi di tutti coloro che si occupano del programma e della sua realizzazione, l’analisi degli obiettivi, ma anche l’analisi dei rischi e le possibili previsioni sul probabile guadagno. Va sottolineato poi che più sarà dettagliato il piano in questione, e maggiori saranno le opportunità di successo.

I consigli per un ottimo piano di business

Per ottenere un ottimo “piano di affari”, traduzione letterale dell’espressione inglese, si possono seguire alcuni semplici consigli. Oltre all’inserimento di un elevato numero di analisi, soprattutto di quelle che riguardano i rischi e come poterli affrontare, può essere opportuno redigere il plan con un linguaggio adeguato.
Questo può cambiare in base alla tipologia di programma, perché può essere più o meno tecnico, con stile più o meno avanzato, ma l’ideale in realtà sarebbe usare un linguaggio conciso, che riesca a chiarire al meglio il senso e le caratteristiche del business plan.
Oltre allo stile essenziale, è molto importante usare anche tabelle e diagrammi, che possano chiarire determinati concetti, soprattutto le analisi economiche.
Un altro consiglio è quello di allegare determinati documenti al piano, al fine di approfondire al meglio alcuni elementi. Si consiglia però di inserire tale fase solo nel caso gli allegati fossero indispensabili.
In più sarà di fondamentale importanza coinvolgere anche l’imprenditore o il datore di lavoro e/o il manager, in modo diretto. Scontato poi il fatto che si debbano inserire solo informazioni vere, spiegate in modo approfondito, così che non possano nemmeno essere male interpretate.
Un altro punto indispensabile del proprio documento-plan deve essere anche la cosiddetta “focalizzazione”. Con questo termine si intende indicare la necessità di non perdere mai di vista né gli obiettivi, ma nemmeno il target di riferimento. Questa parola indica il pubblico, cioè i destinatari del prodotto da vendere o del servizio da sponsorizzare/vendere. Cercare di colpire il target giusto è importantissimo, ai fini di un guadagno redditizio.
Altro aspetto da considerare per realizzare un piano di questo tipo è che dovrebbe essere snello, ovvero privo di dettagli inutili. “Snello” infatti non significa che debba essere corto, piuttosto deve essere completo, ma non si deve dilungare su argomenti o su elementi che non servono.
In più non si deve dimenticare mai l’indice, da realizzare una volta terminato il Business plan e da inserire nella parte iniziale del programma, nonché anche un “executive summary”, espressione che indica la parte introduttiva.

Quando fare un Business plan - Start-Up

Il piano in questione può essere realizzato in diversi ambiti. Come accennato, può infatti servire per presentare un possibile investimento e cercare quindi investitori per portare a termine il progetto, ma può anche essere una suddivisione del proprio programma, e non solo.
L’occasione ideale per un plan del genere si presenta per le start up oppure anche in un settore particolarmente innovativo, realizzato da poco, all’interno di un’azienda. Da sottolineare poi che il tipo di illustrazione in questione può essere utile sia all’interno di una piccola società, per gestire i vari progetti, sia all’interno di industrie o imprese medie o molto grandi.
Tra l’altro il Business plan deve essere svolto prima che il progetto venga iniziato, anche perché non avrebbe senso iniziare a scriverlo già nel momento in cui si è iniziato a lavorare. Il piano in questione infatti serve per migliorare la propria riuscita, ma anche nel prevenire eventuali danni. Per questo, deve essere svolto prima di cominciare a lavorare per quel determinato progetto.
Si tratta quindi di un modo di organizzare il proprio lavoro, ma in particolare tenendo conto di tutti gli aspetti, come quello economico, nonché quello riguardante la concorrenza, i possibili ostacoli. Più dettagli si terranno in considerazione e maggiore sarà la possibilità di avere successo, ottenendo i vari scopi. Si sottolinea poi che i dettagli in questione non devono mai essere superflui, ma vanno indicati solo quelli fondamentali per far avere successo al proprio prodotto o al proprio servizio.

Scritto da Giada Fiordaliso