Come chiedere un aumento dello Stipendio - come negoziare

Per capire come chiedere un aumento dello stipendio al capo, prima di tutto è bene sottolineare che può capitare a tutti di averne bisogno e questo può accadere per diverse motivazioni.
Per alcune persone infatti può essere necessario a causa di problemi economici, magari perché hanno diverse spese da affrontare in quel determinato periodo, o magari perché hanno certi progetti da voler portare avanti, che hanno bisogno di ulteriore denaro per essere finanziati.

Può capitare però che si chieda un aumento anche perché questo potrebbe far sentire più valorizzati e quindi più consoni ad affrontare il lavoro, magari considerandolo in modo più positivo e quindi anche con una spinta in più, che potrebbe permettere di aumentare anche la possibilità di raggiungere gli obiettivi lavorativi prefissati, molto più velocemente. Insomma, le ragioni sono differenti, ma il modo per chiedere un aumento dello stipendio è uno: prima di tutto occorre educazione, essere diretti, ma anche spiegare tutte le motivazioni. Di seguito una guida precisa per indicare anche tutti gli altri dettagli utili per cercare di convincere il proprio datore di lavoro.


Come chiedere un aumento dello stipendio: ecco come poter fare per convincere il datore di lavoro

Per comprendere al meglio come chiedere un aumento dello stipendio nel modo giusto, l’ideale sarebbe tenere a mente dei consigli adeguati e soprattutto cogliere il momento opportuno per parlare con il datore di lavoro.
Oltre a questo, si deve essere diretti e spiegare le motivazioni che possono portare a convincere il capo.
Va anche detto che sebbene le motivazioni possano essere molto valide, non sempre però è sicuro che il proprio superiore acconsenta a cedere e che realmente possa aumentare il salario. Anche il capo dell’azienda infatti potrebbe avere problemi economici e quindi trovarsi impossibilitato ad accogliere la richiesta.
In più potrebbe avere altri progetti a cui pensare, che richiederebbero di avere cifre a disposizione sempre disponibili, che non potrebbero essere usate nemmeno in parte per gli stipendi dei lavoratori. Potrebbe persino dire di no perché altrimenti si sentirebbe in dovere di aumentare lo stipendio anche ad altre persone che svolgono lo stesso ruolo all’interno di quell’ambiente lavorativo. Insomma, i motivi per cui potrebbe non cedere sono diversi.
Esistono tuttavia dei consigli da seguire per essere abbastanza convincenti e per aumentare le probabilità di convincere il datore di lavoro. Tra gli elementi da sfruttare a tal fine vi sono:

  • Prima di chiedere, considerare la situazione economica dell’azienda
  • Conoscere dati sullo stipendio medio italiano del proprio ruolo professionale
  • Indicare ragioni logiche e valide
  • Indicare la possibile cifra
  • Trovare il giusto momento per parlare con il capo
  • Curare anche il proprio aspetto fisico
  • Curare ogni dettaglio del discorso
  • Non parlarne preventivamente con i colleghi e nemmeno dopo
  • Farsi vedere disposti anche a modificare in parte alcune mansioni, per ottenere l’aumento 
  • Non farsi prendere dalle emozioni
  • Ringraziare

Considerare la situazione economica dell’azienda può essere un passo importante, perché se questa sta attraversando una crisi economica, è davvero inutile chiedere un aumento. L’ideale quindi sarebbe valutare con attenzione questo aspetto, prima di avanzare la richiesta.
Oltre a questo, sarebbe opportuno anche considerare bene il secondo punto, perché conoscendo lo stipendio medio percepito da tutte le persone che svolgono lo stesso lavoro, può essere utile per capire se si percepisce di meno rispetto alla media.
Se fosse così, si potrebbe anche sottolineare tale differenza al datore di lavoro e indicare questo fattore tra le ragioni che hanno portato a chiedere l’aumento. Proprio queste devono essere studiate per bene, prima di essere indicate. Come accennato, tra le motivazioni può esserci una crisi economica, ma attenzione: questo potrebbe non convincere un capo.
Piuttosto, un motivo che potrebbe spingerlo ad accettare consiste nell’indicare gli anni di esperienza, facendo presente che si è all’interno dell’azienda da tanto tempo.
Tra l’altro si potrebbe anche sottolineare di essere disposti ad aumentare le mansioni pur di ottenere un aumento o ad aumentare la responsabilità di queste ultime. In questo modo si fa vedere anche che si è propensi a modificare alcune attività per cercare di avere un aumento, ma nello stesso tempo si è anche disposti a dare qualcosa in cambio, quindi si dà una maggiore disponibilità.
Anche indicare la cifra precisa è opportuno, proprio per non far perdere tempo al datore di lavoro e anche per non cercare di indurre quest’ultimo ad aumentare così poco, tanto che sembrerà non esserci alcuna differenza.
Trovare poi il momento opportuno per parlare con il capo è importantissimo: prima di tutto infatti  bene fissare un vero e proprio appuntamento. Se poi durante il meeting si vede che il datore di lavoro va di fretta perché magari ha comunque poco tempo, meglio chiedere di rimandare, perché è opportuno farsi ascoltare con calma e con attenzione.
Tra l’altro, meglio scegliere un momento in cui il proprio superiore sia possibilmente di buon umore, soprattutto se si tratta di una persona irascibile.
Importante anche l’aspetto, ma attenzione: il capo non dovrà notare un abisso tra il solito abbigliamento e quello scelto per la richiesta, anche perché così sarebbe peggio. Piuttosto, scegliere indumenti semplici ma nello stesso tempo professionali.
Ad essere curato però dovrà essere anche ogni dettaglio del proprio discorso, proprio perché non si possono improvvisare questioni così importanti. Tra l’altro, per convincere il capo c’è anche bisogno di scegliere le parole giuste da indicare. L’ideale sarebbe essere professionali, ma nello stesso tempo anche molto diretti e schietti.

Come negoziare lo stipendio

È possibile anche negoziare, qualora il capo stesse per dire di no. Sebbene infatti sia difficile, è possibile addirittura fargli cambiare idea, soprattutto se si è sempre stati degli ottimi lavoratori. Si potrebbe infatti proprio puntare su questo, senza però vantarsi. Piuttosto, parlando del fatto che si è sempre avuta a cuore la situazione dell’azienda e si è sempre lavorato volentieri lì, sarebbe anche opportuno ricevere un aumento per sentirsi più gratificati.
Negoziare però non significa insistere ed essere assillanti, ma solo tentare di sottolineare le proprie motivazioni, qualora si vedesse un tentennamento nel capo. Insomma, si può semplicemente provare a fargli cambiare idea oppure a convincerlo e a spostare la sua opinione più verso il sì, anziché verso il no. Certamente, se quest’ultimo è categorico, è difficile riuscire nell’intento, ma si può tentare.
È possibile inoltre anche negoziare sulla cifra, facendo magari capire che non cambierebbe nulla un aumento dell’1% o comunque di una percentuale irrisoria e quindi, evidenziando le proprie ragioni, si potrebbe far valere la propria tesi, puntando ad ottenere la cifra proposta da sé, non quella proposta dal capo.
La maggior parte delle volte però è anche vero che un datore di lavoro tende a dare una risposta precisa e quindi più che negoziare, l’obiettivo è convincerlo fin dall’inizio, facendogli subito dire di sì.
Meritano un approfondimento poi anche gli altri punti citati, a cui si dovranno aggiungere anche dei comportamenti da evitare, qualora il capo dovesse dire di no.

Gli altri punti importanti e cosa non fare se il capo dice di no

Molto importante poi, come accennato, è controllare anche le proprie emozioni mentre si formula la richiesta, perché eventuale ansia o nervosismo potrebbe spingere il proprio superiore ad approfittarne, oppure a rispondere semplicemente di no.
In più le emozioni potrebbero anche non riuscire a far esporre il discorso proprio come si era pensato e nello stesso modo in cui si era preparato. Per questo, meglio cercare di rimanere calmi.
Da sottolineare poi che a fine colloquio si deve sempre ringraziare, sia se la risposta è affermativa, sia se è negativa.
Importantissimo poi il fatto di non parlare con i colleghi, né prima, né dopo il colloquio con il capo. Se infatti vengono a sapere del proprio scopo, anche loro potrebbero muoversi in questo modo, magari giocando addirittura d’anticipo e quindi ottenendo un aumento.
Nel momento in cui toccherà poi chiedere la stessa cosa al capo, quest’ultimo potrebbe rispondere di no, perché ha già accettato di aumentarlo a un altro collaboratore.
Purtroppo queste situazioni possono capitare, così come può capitare che un collega convinca un altro a non presentare più la richiesta. Per fare un esempio, se la persona che vuole chiedere l’aumento si confida con un’altra e questa è convinta che non sia il momento opportuno per avanzare la richiesta ma si sbaglia, se la prima si fa convincere, perderà l’occasione. Insomma, meglio non lasciarsi influenzare e meglio non parlarne proprio.
Ancora più importante, non parlare con i colleghi nemmeno dopo che si è ottenuta la risposta, soprattutto se questa è positiva. Si tratta infatti di una questione personale e se gli altri vengono a sapere che si è ottenuto un aumento, potrebbero creare problemi e protestare.
Sbagliato anche vantarsi addirittura con gli altri del risultato che si è avuto, perché questo potrebbe anche trasformarli in una sorta di nemici. È opportuno però sottolineare anche le cose da non fare se si riceve una risposta negativa. Tra le più importanti da evitare vi sono:

  • Arrabbiarsi
  • Rispondere male al capo
  • Andarsene sbattendo la porta
  • Deludere i superiori vendicandosi sul lavoro, ovvero non svolgendolo

Insomma, il colloquio in questione può essere anche un’occasione di confronto ed è per questo che anche se si dovesse ricevere una risposta negativa, si dovrebbe affrontare la cosa con calma e continuare a lavorare sempre egregiamente. Tuttavia è anche vero che se si prepara il discorso giusto, se l’azienda poi non sta attraversando crisi economiche, se si coglie il momento giusto, è difficile non riuscire ad ottenere un sì. Questo infatti è possibile e le possibilità di ottenerlo aumenteranno, se si seguono con attenzione i consigli indicati e se soprattutto si rimane moderati e anche sicuri di sé.

Scritto da
Giada Fiordaliso.