Lettera motivazionale - Cos’è e come scriverla

La lettera motivazionale di solito viene inviata insieme al proprio Curriculum vitae, tanto che spesso viene anche indicata con l’espressione “lettera di accompagnamento”. Il termine “motivazionale” invece è dovuto al fatto che il suo scopo principale è quello di esprimere la propria motivazione nel voler ricoprire quel determinato ruolo per il quale si è inoltrata la propria candidatura. In realtà non è solo questa la sua funzione. Spesso viene associata anche alla lettera di presentazione e in effetti è anche un testo utile per presentarsi e per indicare dei dettagli aggiuntivi rispetto al proprio curriculim vitae.

Questo però non è tutto, anche perché ci sono altre caratteristiche che la determinano. Per comporne una in modo corretto inoltre è opportuno seguire le giuste indicazioni e una struttura ben precisa. In questo modo si potrà fare un’ottima figura con il datore di lavoro e avere più possibilità di essere chiamati per il secondo passo utile per la selezione: il colloquio.


Lettera motivazionale: di che cosa si tratta esattamente e quali sono le sue caratteristiche principali

La lettera motivazionale è un testo che viene inviato insieme al proprio curriculum vitae nel momento in cui si desidera candidarsi a una determinata posizione lavorativa.
Il suo primo obiettivo è quello di sottolineare il proprio interesse verso quel ruolo o quell’azienda, esprimendo le motivazioni per cui si è interessati. In realtà viene anche associata alla lettera di presentazione perché chiarisce o aggiunge alcuni elementi rispetto a quelli contenuti nel curriculum vitae.
La maggior parte delle volte però il documento in questione viene anche chiamato “lettera di presentazione” proprio perché un altro suo scopo è quello di far presentare al candidato i suoi punti di forza, in modo discorsivo. Ciò ovviamente non è possibile con il curriculum vitae, che invece è una sorta di riassunto realizzato a mo’ di schema, riguardante le proprie skills ed esperienze.
Con la lettera in questione invece si ha la possibilità di essere più discorsivi e quindi di colpire ancora di più l’attenzione del datore di lavoro. È possibile inserire in questo testo anche alcune significative esperienze lavorative che si è avuto modo di sperimentare, se può essere realmente utile menzionarle.
L’ideale però è ricordare che il testo deve essere breve, non deve essere un riassunto del curriculum, ma deve solo anticipare i punti di forza o aggiungere le informazioni principali che si vorrebbero comunicare al selezionatore. Egli infatti come prima cosa leggerà la lettera, ma come passo successivo dovrà vedere il curriculum.
Se però già la lettera motivazione viene ritenuta interessante, ciò potrebbe spingere il datore di lavoro a leggere con attenzione anche il CV o a selezionare il candidato per un colloquio. Qualora invece il testo fosse scritto male, potrebbe anche accadere che il recruiter non apra nemmeno il file del cv, scartando subito il candidato, dal processo di selezione.
Un’altra caratteristica della lettera di accompagnamento è che potrebbe anche contenere delle referenze, magari redatte da un ex capo. Formularne una in modo corretto e in modo da stupire il lettore può quindi diventare un vantaggio importante per il candidato. Proprio per questo motivo, è bene indicare come deve essere scritta e i consigli a riguardo.

I consigli principali per scrivere la lettera motivazionale

Tra i consigli più importanti che si possono seguire per scrivere un testo del genere, vi sono senza dubbio i seguenti:

  • Cercare informazioni riguardanti l’azienda o rileggere bene l’annuncio di lavoro
  • Attenzione al linguaggio
  • Inserire la lettera direttamente nel corpo della mail

Questi sono i primi consigli da tenere a mente per cominciare a pensare a come scrivere una lettera motivazionale. Per quanto riguarda il primo punto, cercare informazioni sull’azienda può essere utile perché nel suo sito ufficiale o persino nell’annuncio di lavoro al quale si è inoltrata la candidatura, potrebbero esserci indicati i requisiti ricercati dall’impresa.
Se sono presenti o se comunque sono presenti sul sito dei dati utili per capire cosa esattamente ricerchi quell’azienda, si può partire proprio da questo per scrivere il testo in questione.
Sottolineare infatti di avere dei punti di forza che coincidono al modo di pensare dell’azienda, può essere ovviamente un modo per convincere il selezionatore.
Attenzione però anche al linguaggio da adottare, anche perché questo infatti deve essere formale, ma nello stesso tempo non troppo burocratico o comunque eccessivamente raffinato. La formalità deve essere presente perché è educato non dare confidenza a chi non si conosce e in più la situazione comunicativa non è colloquiale. Proprio per questo, anche il registro stilistico del testo deve essere consono a tale situazione.
È anche vero però che si deve cercare di essere il più diretti possibile. Sarebbe davvero inutile infatti scrivere una lettera con un linguaggio molto ricercato, ma ricca di dettagli che non servono, o peggio, di tante frasi piene di giri di parole, che rendono il significato anche difficile da intuire.
Meglio essere diretti ed evitare perifrasi, cioè frasi lunghe che non permettono di avere una comunicazione diretta.
In più è sconsigliato inserire la lettera motivazionale in un file da allegare alla mail. In questo modo infatti si è costretti a riscrivere poi qualche riga di presentazione nel corpo della mail e questo potrebbe portare a ripetersi. In più molti selezionatori e datori di lavoro ricevono tantissime candidature e scaricare tutti i file diventa difficoltoso. Meno ne hanno e meglio è. L’ideale infatti sarebbe usare la lettera di accompagnamento come testo della mail.  Non terminano qui però i consigli utili per scriverne una in modo corretto.

La struttura della lettera in questione: ecco come fare per scriverne una, pezzo per pezzo

Per scrivere un’ottima lettera di motivazione sarebbe meglio pensare prima a come suddividerla. I pezzi da considerare sono i seguenti:

  • parte iniziale con saluti e introduzione del discorso
  • mostrare il proprio interesse e presentarsi
  • indicare le esperienze professionali o almeno gli anni di esperienza
  • indicare le principali competenze
  • concludere salutando in modo corretto

Per quanto riguarda la prima parte, si può iniziare con saluti formali, come ad esempio “Egregio/a” oppure “Spettabile” se si tratta di un’azienda. In alternativa, si può anche subito iniziare con un saluto più comune, ma continuando la frase in modo formale.
Per esempio, si può fare così: “Buonasera, Vi contatto in quanto sono interessata/o al Vostro annuncio di lavoro. Sono Mario Rossi e mi occupo di marketing da nove anni…”
Come si è visto, in queste pochissime righe c’è stato un saluto con indicazione del proprio interesse verso l’annuncio di lavoro, ma anche la propria presentazione e soprattutto si è indicata anche la propria esperienza. Iniziare così infatti è un ottimo modo per riuscire a riassumere diverse indicazioni, in una semplice frase, che però è anche formale.
Quello che si deve ricordare infatti è che si deve cercare di essere il più brevi possibile, perché se il testo si dilunga troppo su dettagli inutili, sarà scartato e in più il selezionatore nemmeno proseguirà nella lettura.
Dopo aver indicato gli anni di esperienza, se si possiedono, si devono indicare le principali esperienze lavorative. Se infatti non si possono indicare gli anni di lavoro in quel determinato ambito, perché assenti, si può anche scrivere una frase del genere, dopo il proprio nome e cognome: “Ho già lavorato in questo ambito e in particolare per l’azienda X e l’azienda Y” e così via.
Si possono poi indicare anche i propri titoli di studio, se inerenti al ruolo da ricoprire, e le proprie capacità principali. Tra queste, l’ideale sarebbe elencarne solo alcune, anche perché poi saranno sicuramente tutte già presenti nel proprio curriculum vitae. Oltre a questo, sarebbe anche opportuno sottolineare di avere alcune skills molto richieste dai datori di lavoro di qualsiasi ambito. Tra queste vi sono le seguenti:

  • problem solving
  • elevata adattabilità
  • pazienza
  • flessibilità

Queste potrebbero infatti colpire l’attenzione del selezionatore e spingerlo quindi a chiamare il candidato per un eventuale colloquio. Per quanto riguarda la conclusione invece sarebbe opportuno, prima di salutare, indicare che in allegato è presente il proprio curriculum vitae. Questo è una sorta di invito a leggerlo.
Per quanto riguarda la parte conclusiva però sarebbe meglio evitare frasi del tipo “In attesa di un vostro riscontro”, anche perché non è detto che il datore di lavoro, con tutte le candidature che potrebbe aver ricevuto, trovi anche il tempo di rispondere a coloro che non vengono selezionati.
Per questo, quella frase potrebbe anche essere considerata come un invito troppo forzato a rispondere obbligatoriamente. Sarà il datore di lavoro a considerare se è il caso di rispondere con interesse o meno. Piuttosto, meglio salutare porgendo i propri cordiali saluti, in modo semplice ma formale. Questo però non è tutto, anche perché ci sono altre considerazioni da tenere a mente per scrivere un’ottima lettera motivazionale.

Le altre considerazioni da tenere a mente per un’ottima lettera motivazionale

Per una lettera di accompagnamento corretta, si devono seguire anche questi consigli:

  • rileggerla attentamente prima di inviare
  • controllare che non ci siano giri di parole 
  • controllare che non siano ripetuti più volte gli stessi concetti
  • controllare il linguaggio 
  • controllare ortografia e grammatica

Questa fase di revisione può essere molto utile a scovare errori che durante la scrittura potrebbero essere sfuggiti. Ovviamente poi non si deve dimenticare di firmarsi, nella parte finale della lettera.
Come si è visto, per scrivere un testo motivazionale da inviare insieme al proprio curriculum vitae devono essere seguite una serie di considerazioni utili. Tra queste, il linguaggio, ma anche il contenuto, che deve mostrare il proprio interesse e le proprie principali esperienza e skills, o contenuti aggiuntivi rispetto al proprio CV. Oltre a questo non si deve dimenticare di essere brevi e di cercare quindi di indicare in poche righe, tante informazioni utili per colpire l’attenzione del datore di lavoro e far sì che egli richiami o invii una mail per richiedere un colloquio conoscitivo.

Scritto da
Giada Fiordaliso.