Virtual Assistant - Cos'è, il Lavoro e come diventarlo, salario

Quando si usa l’espressione “Virtual Assistant” è per indicare una persona che principalmente lavora in smart working, in quanto è un libero professionista che svolge la sua attività da remoto e online. La sigla di chi ricopre questo ruolo è “VA”, anche se in italiano la traduzione sarebbe “assistente virtuale”. Oggi con queste parole però si indicano anche, almeno in Italia, dei dispositivi che forniscono assistenza digitale. Per questi ultimi però sarebbe più corretto adoperare l’espressione “assistenti digitali”, altrimenti si rischia di creare una gran confusione. Quelli virtuali invece sono persone con determinati ruoli. Tra questi, il fatto di collaborare con manager per gestire pratiche e agende, ma anche telefonate, ordini, redazione, pagamenti, documenti e non solo.


Si può dire infatti che si tratta di un lavoro abbastanza eterogeneo e tra l’altro è più conosciuto degli Stati Uniti, mentre in Italia chi svolge quest’attività non ha un albo professionale o altro tipo di riconoscimento, in quanto, come accennato, si tratta di un libero professionista. Di seguito una guida ricca di dettagli riguardo le caratteristiche di un virtual assistant, ma anche dei requisiti che una persona deve avere per poterli inserire nel proprio curriculum vitae e potersi candidare come VA. A seguire si aggiungono anche informazioni sul salario di questa figura professionale.

Virtual Assistant: in che cosa consiste esattamente questa figura professionale

Il virtual Assistant viene chiamato erroneamente in diversi modi, come ad esempio anche “assistente personale” o persino “digital content manager”, ma questi lavori non hanno nulla a che vedere con il primo. Al massimo, il VA potrebbe essere chiamato “assistente personale online”. Ecco, specificando anche la parola “online”, si può rendere di più l’idea del ruolo. Si tratta infatti di un individuo che deve svolgere una serie di operazioni proprio da remoto, lavorando in smart working.
È sbagliato anche confondere la figura professionale in questione con quella di un segretario/a, in quanto sebbene alcune mansioni possano essere simili, in realtà le differenze sono importantissime. Il VA può gestire in effetti telefonate, appuntamenti, persino la promozione sul web di un determinato servizio, ma non lo fa perché è dipendente di un’azienda.
Il VA infatti si occupa di svolgere tutti i compiti indicati perché assiste altri liberi professionisti, come ad esempio imprenditori e proprietari di aziende, a eseguire mansioni che in quel periodo loro non hanno modo o tempo di svolgere. Di conseguenza, a un assistente virtuale può essere assegnata una promozione sul web o la gestione di email oppure di un’agenda, di un piano editoriale e non solo.
Va anche precisato infatti che la clientela dei VA può consistere in VIP, ma anche manager che hanno bisogno di supporto. Ecco perché a volte i VA vengono chiamati anche “assistenti personali”, anche se sarebbe meglio specificare sempre la parola “online”, come già accennato. Non si deve infatti dimenticare che il loro lavoro viene sempre svolto da remoto e quindi si tratta sempre di smart working. È bene però specificare tutte le mansioni di un Virtual Assistant in modo preciso, in modo da avere un quadro completo.

I compiti precisi di un Virtual Assistant

Tra i compiti che gli assistenti virtuali devono svolgere vi sono i seguenti:

  • organizzazione degli ordini o delle fatture o altri documenti
  •  telemarketing
  •  assistenza clienti
  •  organizzazione di eventi come meeting, ma anche corsi online
  •  creazione di blog
  •  gestione del blog e dei suoi contenuti
  •  realizzazione di profili social 
  •  gestione dei profili social
  •  realizzazione di email marketing
  •  pubblicazione di contenuti per i canali social o per il blog
  •  revisione in ottica SEO dei contenuti 
  •  creazione schede prodotto e loro revisione

Come si è visto, le mansioni di cui il Virtual Assistant sono diverse e possono comprendere sia attività riguardanti la gestione dei canali online, sia la promozione di prodotti e servizi, quindi attività riguardanti il markenting, sia altre specifiche sull’assistenza clienti. Oltre a questi dettagli però può essere utile anche capire quali sono i requisiti da poter inserire nel proprio curriculum vitae, se si desidera candidarsi come VA.

I requisiti da inserire nel proprio curriculum per diventare Virtual Assistant

I requisiti da inserire nel proprio curriculum per diventare Virtual Assistant sono diversi e tra i più importanti ci sono i seguenti:

  • ottima capacità di organizzazione
  •  essere multitasking
  •  avere elevate capacità di problem solving
  •  mantenere una certa riservatezza 
  •  avere una certa attitudine per i rapporti con il pubblico e con i clienti
  •  possedere adeguate competenze informatiche
  •  possedere adeguate conoscenze linguistiche
  •  essere responsabili
  •  essere disponibili 
  •  saper suddividere i compiti da svolgere
  •  sapersi porre degli obiettivi e raggiungerli
  •  avere delle ottime capacità di gestione dello stress
  •  saper gestire le proprie emozioni

Il Virtual Assistant è un assistente che deve ricoprire molte attività nello stesso periodo e per diversi clienti. Alcune tra l’altro, come si è visto, possono essere anche molto diverse tra di loro. Proprio per questo, un bravo assistente virtuale deve saper svolgere tutti questi ruoli e in modo professionale.
Le capacità organizzative e anche quelle di problem solving sono quindi di fondamentale importanza, per riuscire a ricoprire la figura in questione in modo perfetto.
Da aggiungere poi che per conoscere al meglio tutte le caratteristiche di un assistente virtuale, occorre anche capire come diventarlo.

Come diventare un Virtual Assistant

Per diventare Virtual Assistant occorre prima di tutto avere i requisiti indicati precedentemente ed è normale che più si ha esperienza negli ambiti citati, e maggiori saranno le possibilità di essere scelti. Per fare un esempio, se già si sa gestire un canale social o già si è avuta una certa esperienza nel campo del marketing, il lavoro da Virtual Assistant potrebbe apparire più semplice rispetto a chi non ha mai lavorato in questi ambiti.
Non esiste inoltre un percorso formativo obbligatorio da seguire, per diventare VA, ma è anche vero che sarebbe preferibile svolgere dei corsi, in quanto più si ha dimestichezza in tutti i compiti citati, e più si avrà modo di acquisire clienti. Oltre a questo poi può essere anche opportuno conoscere i dettagli relativi al salario di questa figura profesionale.

Il salario di un assistente virtuale - Quanto si guadagna

Il salario di un assistente virtuale dipende da quanti clienti egli riesca ad acquisire, in quanto infatti non vi è un fisso mensile di solito, proprio perché non si tratta di un dipendente aziendale e tanto meno di un segretario/a. Per questo, va sottolineato nuovamente che la figura professionale in questione rientra nella categoria dei liberi professionisti e può arrivare a guadagnare da un minimo di 24 euro all’ora circa, fino a un massimo di 50 euro all’ora.
Si deve però precisare che ogni cliente potrebbe aver bisogno del servizio di un VA solo per poche ore al giorno oppure per poche ore a settimana. Proprio per questo, più si è bravi e più ci sono possibilità che si possano ottenere nuovi clienti. Oltre alla tariffa oraria però alcuni professionisti preferiscono richiedere un salario a progetto, mentre altri a pacchetto oppure a forfait.
In media però un assistente virtuale che possiede numerosi clienti può anche arrivare a guadagnare in media tra i 1500 euro al mese e i 2000 euro al mese. Se invece i clienti sono pochi, ovviamente il prezzo scende. Come si è visto, il VA svolge diverse mansioni che possono avere a che fare con il web marketing oppure anche con l’assistenza clienti o la gestione di appuntamenti, fatture, ordini. Di conseguenza si tratta di un professionista che deve avere ottime doti organizzative e saper gestire al meglio tutti i suoi compiti.


Scritto da
Giada Fiordaliso.