Percorso di studi nel Curriculum - come indicare la propria istruzione

Il percorso di studi nel curriculum vitae è molto importante, anche perché può fare la differenza durante una selezione. Se infatti si ha una solida formazione alle spalle e oltre agli studi universitari si sono svolti master o corsi, tirocini che possono essere attinenti alla posizione lavorativa che si desidera ricoprire, metterli nel CV può essere molto vantaggioso. Oltre a questo però occorre capire bene come poterli indicare nel modo giusto, per poter fare un’ottima impressione e nello stesso tempo evitare di annoiare chi legge, con dettagli inutili che non servono al recruiter. Di seguito una guida completa per inserire tutte queste informazioni in modo perfetto.


Percorso di studi nel curriculum vitae: prima di tutto di cosa si tratta esattamente

Il percorso di studi nel curriculum vitae è di fondamentale importanza, proprio perché come accennato può aiutare ad essere presi in considerazione durante la selezione e può essere utile per essere assunti.

Può darsi infatti che un datore di lavoro cerchi una persona che abbia alle spalle una solida formazione e che quindi sia realmente preparata.
Prima di capire però come inserire le informazioni sullo studio, nel proprio curriculum vitae, è opportuno specificare di che cosa si parla esattamente.
Molti infatti credono che quando si nomina l’espressione “percorso di studi” si intenda solamente l’istruzione superiore oppure quella universitaria. In realtà in questa sezione possono essere compresi anche corsi, master, tirocini, workshop, certificati online. Proprio per questo, è utile inserire tutto ciò che può essere utile per essere assunti o per stupire il datore di lavoro. L’importante è che tutti i dati dichiarati siano veritieri.

Come indicare le informazioni relative alla propria formazione sul curriculum vitae

Per chi usa il curriculum vitae in formato europeo, potrà vedere che vi è un’apposita sezione per inserire il percorso di studi. Basterà compilarla seguendo le linee guida indicate nel documento che si può comodamente scaricare dalla rete.
In alternativa, se si preparano le sezioni ex novo, si può ricordare di inserire le informazioni relative alla propria formazione dopo quelle lavorative, se queste ultime sono state significative.
Se invece non vi sono ancora state, allora meglio specificare più nei dettagli la propria formazione scolastica, universitaria ed eventualmente anche post-universitaria.
Per quanto riguarda lo schema da seguire per indicare un certo titolo di studio, si può seguire il seguente:

  • nome del titolo o dell’istituito frequentato
  • sede dell’istituto
  • data di conseguimento
  • votazione finale, se si desidera specificarla e se non è troppo bassa.

Oltre a queste informazioni però è opportuno specificare anche altri consigli utili per inserire al meglio i dati in questione nel curriculum vitae.

I consigli da tenere in considerazione

L’ideale sarebbe inserire prima il titolo conseguito più recentemente e poi quello più vecchio. In alternativa, si può anche inserire quello più importante a inizio paragrafo e poi procedere con gli altri. Oltre a questo fattore però, ci sono anche i seguenti da considerare:

  • inutile menzionare programmi o corsi non completati, a meno che sia importante ai fini dell’assunzione
  • attenzione ai tirocini
  • solo descrizioni brevi
  • inserisci anche certificati online, corsi online, master ecc…

Per quanto riguarda il primo punto, se si sta prendendo ad esempio una laurea, ma ancora non si è ufficialmente conseguito il titolo, è inutile indicarlo sul cv, a meno che questo non sia importante ai fini dell’assunzione. Se infatti ciò può aiutare il recruiter a farsi un’ottima idea sulla propria candidatura, allora è opportuno menzionare i dati in questione, altrimenti no.
I tirocini invece meritano una precisazione: è vero che è stato detto che possono essere inseriti nella sezione del percorso di studi, ma è anche vero che dipende. Sebbene infatti facciano parte della formazione, occorre distinguere tra tirocini universitari e i veri propri stage svolti presso un’azienda. I primi potrebbero solo garantire dei crediti formativi e in ogni caso sia i primi, sia i secondi, potrebbero essere inseriti sia nella sezione degli studi, sia in quella lavorativa.
Sarebbe meglio quindi valutare dove menzionarli nel curriculum vitae, decidendo in base alla loro attinenza con la posizione lavorativa da ricoprire. Oltre a questo però è opportuno considerare anche altri consigli importanti per inserire nel giusto modo queste informazioni nel CV.

Altri consigli a cui fare attenzione

Ecco altri consigli da tenere in considerazione per riuscire a inserire solo informazioni relative al percorso di studi corrette e nel modo giusto:

  • essere onesti
  • mantenere ordine e coesione 
  • non dilungarti nei dettagli
  • menziona solo le informazioni utili per la posizione lavorativa
  • non dimenticare di indicare eventuali riconoscimenti e premi

L’onestà prima di tutto. Sebbene questo concetto sia già stato indicato in precedenza, meglio sottolinearlo, in quanto è di fondamentale importanza menzionare solo informazioni reali.
Importante però anche mantenere un certo ordine nel documento del curriculum vitae. Per fare un esempio, se si inseriscono i dati sul percorso di studi dal più recente al meno recente, si dovrebbe fare così anche con le info relative alle attività lavorative svolte.
L’ordine deve essere presente anche nel layout del documento, che deve essere organizzato al meglio e il testo deve essere giustificato.
Tra l’altro sempre meglio essere brevi e non esagerare indicando troppi dettagli, soprattutto se questi non sono fondamentali per essere assunti.
Come si è visto, ci sono diversi consigli che si possono seguire per riuscire a indicare nel modo corretto il percorso di studi all’interno del proprio curriculum vitae. Seguendoli, si potrà sicuramente fare un’ottima impressione sul datore di lavoro.

Scritto da
Giada Fiordaliso.


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